Come fare per


Patrocinio a spese dello Stato Processo Penale
Cos'è

Il patrocinio a spese dello Stato è un istituto che garantisce l’accesso al diritto di difesa a chi non ha un reddito sufficiente per sostenere il costo del patrocinio di un avvocato. L'ammissione può essere richiesta per ogni grado e per ogni fase del processo e per tutte le eventuali procedure derivanti ed incidentali comunque connesse.
La disciplina del patrocinio si applica quindi anche nella fase dell’esecuzione, nel processo di revisione, nei processi di revocazione e opposizione di terzo, nonché nei processi relativi all’applicazione di misure di sicurezza, di prevenzione e nei processi di competenza del Tribunale di Sorveglianza, sempre che l’interessato debba o possa essere assistito da un difensore.
Il beneficio non è concesso:

  • nei procedimenti penali per evasione di imposte;
  • nei confronti di imputati condannati per associazioni di tipo mafioso;
  • nei confronti di imputati condannati per utilizzo aggravato di droghe;
  • se il richiedente è assistito da più di un difensore;
Chi

Possono richiedere il patrocinio a carico dello Stato:

  • i cittadini italiani;
  • gli stranieri e gli apolidi residenti nello Stato;
  • l’indagato, l’imputato, il condannato; l’offeso dal reato, e il danneggiato che intendano costituirsi parte civile; il responsabile civile e il civilmente obbligato per l'ammenda;
  • chi, offeso dal reato o danneggiato, intenda esercitare azione civile per il risarcimento del danno e le restituzioni derivanti dal reato;
  • le vittime dei reati di violenza sessuale, atti sessuali con minorenni e violenza sessuale di gruppo (artt. 609–bis, 609–quater e 609–octies del codice penale) sono ammesse al patrocinio anche se superano i limiti di reddito.

Il limite di reddito per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato nel Processo Penale è di euro 11.528,41.

Se l’interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia compreso l’istante. In tal caso il limite di reddito viene elevato di euro 1.032,91 per ciascuno dei familiari conviventi.

Cosa occorre

Compilazione del Modulo P6, reperibile sul sito internet del Tribunale o presso la Cancelleria Dibattimento o la Cancelleria GIP/GUP:

  • dal difensore (con autenticazione firma del sottoscrivente) o personalmente;
  • inviata a mezzo raccomandata A/R con allegata fotocopia di un documento di identità valido del richiedente;

La domanda, sottoscritta dall'interessato, va presentata in carta semplice e deve contenere:

  • la richiesta di ammissione al patrocinio;
  • le generalità anagrafiche e il codice fiscale del richiedente e dei componenti il suo nucleo familiare;
  • l'attestazione dei redditi percepiti nell'anno precedente alla domanda (autocertificazione);
  • l'impegno a comunicare le eventuali variazioni di reddito rilevanti ai fini dell'ammissione al beneficio;
  • il nome del difensore (il beneficiario scelto nell’albo speciale degli avvocati per il patrocinio a spese dello stato, tenuto presso il Consiglio dell’Ordine).

Se il richiedente è straniero (extracomunitario), essendo i redditi prodotti all'estero, la domanda deve essere accompagnata da una certificazione dell'autorità consolare competente che attesti la verità di quanto dichiarato nella domanda o anche copia della richiesta con ricevuta della raccomandata.

Se l'interessato straniero è detenuto, internato per esecuzione di misura di sicurezza, in stato di arresto o di detenzione domiciliare, la certificazione consolare può essere prodotta entro 20 giorni dalla data di presentazione dell'istanza, dal difensore o da un componente della famiglia dell'interessato (oppure sostituita da autocertificazione).

Dove

La richiesta deve essere presentata davanti al giudice presso cui pende il procedimento penale: per i procedimenti pendenti in fase di indagini o in primo grado presso il Tribunale di Trani:

  • Cancellerie GIP/GUP – (Piazza Duomo n. 10, 1° piano stanze nn. 50 e 57) per i procedimenti pendenti in fase di indagini;
  • Cancelleria dibattimento c/o il relativo front-office (Piazza Duomo n. 10, piano terra, stanza n. 30) per i procedimenti pendenti in primo grado presso il Tribunale di Trani.
Costo

Non sono presenti costi.

Tempistica*

Non ci sono termini per la richiesta; i tempi per la decisione sull’istanza sono di 10 giorni (non perentori). Ai fini della decorrenza del beneficio varrà la data del deposito in Cancelleria dell'istanza.

*salvo casi eccezionali